Gruppo Ten. Ermete Pedretti

Come  molti paesi del terzo e quarto mondo , anche l’Etiopia e l’Eritrea stanno vivendo il terribile dramma dei bambini. Essi rappresentano il problema più difficile da affrontare all’interno di ogni nucleo famigliare. Non possono essere curati come dovrebbero e quindi finiscono per soccombere ad una morte prematura;non sono alimentati in modo adeguato e quindi vedono pregiudicato non solo il presente ,ma anche il loro futuro sviluppo fisico,intellettuale e psicologico.Questa angosciante realtà è esplosa nella terribile siccità e carestia degli anni 1984 -85-86 e la lunga guerra terminata solo nel 1991 ha finito per polverizzare e disperdere milioni di famiglie, privando di conseguenza i bambini di quell’ambiente indispensabile  alla loro crescita  e formazione umana. E’ nata così un’iniziativa  suggerita dalla necessità ma anche da uno slancio di affetto per l’umanità.
L’adozione a distanza è un gesto  di amore autentico e responsabile, non di compassione non di semplice tacitazione della propria coscienza. E’ una scelta personale di impegno coerente  e costante verso chi ingiustamente soffre  e nulla possiede. Questo quanto scrive Padre Camillo del Centro Aiuti per l’Etiopia. Dal 1995 gli alpini di Villa Guardia hanno ascoltato questo appello adottando a distanza un bambino etiope.